L’attività di ricerca è focalizzata sulla modellazione, progettazione, caratterizzazione e sviluppo di sensori chimici, fisici e biologici, oltre che di sistemi multisensoriali avanzati basati su trasduttori elettrici, elettro-ottici e magneto-ottici. Queste tecnologie trovano applicazione in diversi ambiti, tra cui controllo qualità alimentare, biomedicale, monitoraggio ambientale, beni culturali, spazio, industria e trasporti. Le attività si caratterizzano per un approccio fortemente multidisciplinare, che integra competenze in fisica, chimica, ingegneria, informatica e biologia. In questo contesto, un ruolo centrale è svolto dallo sviluppo di materiali sensibili innovativi, anche in collaborazione con il GdL7.
L’impiego di tecniche di trasduzione avanzate consente di ottenere prestazioni sensoriali altamente competitive. L’obiettivo è il trasferimento di tali materiali su dispositivi MEMS e MOEMS, ottimizzati per la realizzazione di prototipi destinati ad applicazioni specifiche, in collaborazione con il GdL4 e il GdL6.
Le attività di ricerca dell’Istituto nel campo dei materiali e dispositivi funzionali si articolano in tre principali aree:
I dispositivi MEMS e MOEMS sono micro-sistemi progettati per un’ampia varietà di applicazioni. Vengono realizzati con tecniche di microlavorazione e possono operare secondo principi meccanici, termici, elettromagnetici e ottici.
L’IMM dispone di un know-how consolidato nella progettazione, produzione e caratterizzazione di MEMS/MOEMS, con attività che includono:
MEMS per microonde e onde millimetriche (interruttori, risonatori, micro/nano-antenne) su substrati come Si, Al₂O₃, SiC e GaAs.
Integrazione di materiali funzionali per trasduzione piezoelettrica, termoelettrica e chimica, depositati con tecniche avanzate (es. ALD, MOCVD).
MOEMS in SiC per il monitoraggio della pressione nei cilindri di motori a combustione interna.
Sonde ultrasoniche in fibra ottica (MOEMS) per diagnostica medica minimamente invasiva.
MEMS per la raccolta di microenergia da fonti di calore basati su nanofili semiconduttori.
Sensori fisici per sistemi automatizzati (deformazione risonante, pressione assoluta, sensori inerziali e acustici per vibrazioni).
MEMS/NEMS innovativi basati su materiali bidimensionali (grafene, MoS₂).
Le ricerche hanno prodotto prototipi e dimostratori con un livello di maturità tecnologica fino a TRL 5.
l gruppo di ricerca IMM sviluppa materiali organici, inorganici e ibridi per la realizzazione di sensori innovativi, basati su diverse tecniche di trasduzione (elettrica, ottica, elettromagnetica, chimica).
Le attività includono:
Nanostrutture a base di grafene, metalli e ossidi metallici per applicazioni di sensing avanzato.
Sensori elettrici ed elettromagnetici basati su nanomateriali carboniosi e strati mesoporosi di TiO₂.
Sensori per ambito sanitario, ambientale e alimentare (DNA, proteine, tossine, metalli pesanti, cianuri).
Sensori indossabili e portatili a base di idrogel per parametri chimici e biologici.
Sensori ottici per il monitoraggio continuo di processi biologici.
Piattaforme Lab-on-Fiber e sensori plasmonici per applicazioni biosensibili (SERS, TERS, SPR).
Sensori su semiconduttori nanostrutturati (es. silicio poroso, nanofili di silicio).
Dispositivi con microfluidica integrata e strutture micromodellate in PDMS.
Sensori in fibra ottica per aerospazio (temperatura, deformazione, stress, accelerazione).
Rivelatori a semiconduttore per raggi X operanti a temperatura ambiente (medicina, sicurezza, astrofisica).
Sensori fisici per ambienti ad alta radiazione (es. aggiornamento HL-LHC).
Sensori e rivelatori di gas a bassissimo consumo basati su MEMS, con elettronica dedicata e algoritmi di elaborazione del segnale.
Sensori basati su grafene C-CVD, in forma di membrane o schiume 3D, per applicazioni biologiche, di gas e di pressione.
Le attività comprendono anche modellazione teorica avanzata, biofunzionalizzazione delle superfici e sviluppo di prototipi portatili, con forte orientamento al trasferimento tecnologico.
Negli ultimi anni, i progressi nelle tecniche di sintesi e fabbricazione hanno reso possibile lo sviluppo di materiali nanostrutturati funzionali, sfruttandone proprietà elettriche, ottiche, magnetiche e chimiche già applicate in numerosi ambiti.
Il CNR-IMM ha maturato una solida esperienza su diverse classi di nanomateriali, tra cui nanofili, nanoparticelle, nanotubi, materiali bidimensionali e film nanometrici. La sintesi è controllata con tecniche avanzate e con metodi chimici ed elettrochimici a basso costo, potenzialmente scalabili a livello industriale. L’Istituto sviluppa inoltre strumenti e dispositivi di caratterizzazione dedicati per monitorare e ottimizzare le proprietà dei materiali su scala nanometrica.
Il punto di forza è il controllo delle proprietà dei nanomateriali attraverso i parametri di processo, con applicazioni che spaziano da microelettronica e sensoristica a energia, optoelettronica e purificazione dell’acqua. Le attività si inseriscono in numerosi progetti nazionali e internazionali.
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